Arti Marziali Alfonso Torregrossa Sensei

Alfonso Torregrossa Sensei

Il Mio Budo Alfonso Torregrossa Sensei

Il mondo delle arti marziali sta cambiando notevolmente e molti hanno perso di vista : l'educazione, il rispetto, l’ abnegazione, il sacrificio, e il rispetto per i propri superiori,  il loro Sensei e i colleghi . Quando indossai la mia prima cintura nera feci un giuramento solenne : Budo no shuryo wa issho de aru - le arti marziali per tutta la vita.  Non mi sono mai arreso nonostante le molte difficoltà. Non ho mai tradito il mio Sensei per un dan o altro e non ho mai avuto grilli per la testa. Ho sempre rispettato i miei superiori e non mi sono mai venduto nonostante le numerose offerte. Un tempo ero criticato per via della mia multi passione , oggi sono apprezzato per ciò che insegno e come lo insegno , senza perdere di vista la voglia di essere sempre una cintura nera , nonostante i miei traguardi oltre oceano .


Credo fortemente in ciò che faccio il mio mondo è il Budo .

Educazione, rispetto, abnegazione, sacrifici, dedizione, studio senza politica sportiva . Amo praticare con sincerità e non condivido tutto ciò che non è collegato a scuole veritiere  .


“Ogni giorno ho sempre in mente le parole di un mio insegnante  “sempre avanti con il cuore dopo anche tecnica va bene”. Prima metti il cuore. Quando metterai cuore nella tecnica avrai scalato la montagna. Potrai ammirare i paesaggi. Dopo scendi dalla montagna e scalane un’ altra più alta , vai avanti così per tutta la vita”

Questi insegnamenti li riverso ogni giorno ai miei allievi perché la storia continua sempre più ricca e con nuove montagne da scalare.


Amo praticare diverse arti marziali così come hanno fatto diversi grandi Sensei del passato come Mas Oyama , poiché, anticamente lo studio di un samurai, non prevedeva la specializzazione in una sola Arte Marziale al contrario egli non doveva dimenticare che esisteva una molteplicità di tecniche diverse e perseguiva lo scopo di proteggersi dal pericolo in qualsiasi situazione. Questa è la mentalità con la quale si dovrebbe affrontare lo studio delle Arti Marziali.

Alfonso Torregrossa Sensei 

Ciò che si professa nel dojo va dimostrato anche nella vita di tutti i giorni .


Invito tutti ad andare in in Giappone per toccare con mano cosa vuol dire  praticare le arti marziali, ovviamente ciò può essere fruttuoso solamente se c’è un indiscusso desiderio di apprendere, e perché questo accada devono esserci due condizioni:


In Primis, non bisogna portare il proprio Ego in Giappone e in secundis, bisogna mantenere la mente aperta quando si pratica, in particolar modo quando si ricevono istruzioni e commenti e critiche che ovvero insegnamenti!


Le persone in Giappone hanno un’idea semplice e chiara di Keiko (pratica): Pratica con costanza e migliorerai, mantieni la mente aperta e lavora su ciò che ti viene detto.  Lavora e impegnati sempre più duramente ad ogni lezione . Questo porta al mio secondo punto: mantieni la mente aperta.


Vivere e praticare in un dojo in Giappone permette di avvicinarsi realmente a un paese incredibilmente affascinante e pieno di mistero  e in parte  come se lo conoscessimo già , un po' dentro di noi che lo viviamo ogni giorno attraverso le Arti Marziali .


Il  mio pensiero per il mio primo viaggio era quindi questo: cosa mi attendeva in Giappone?  Il mio primo viaggio in Giappone risale nel Luglio 1996 per  28 giorni , portavo con me un’esperienza di arti marziali di 21 anni  anni di studio per l’esattezza avevo maturato il 4° dan in Jujitsu , 2° dan Aikido  , 1° kyu in Judo , 1° Kyu Karate e grazie a una lettera di presentazione e raccomandazione scritta dal compianto Sensei Fujioka Toyozo (mio fraterno amico ) mi preparavo ad affrontare il  mio viaggio .


Questo primo viaggio scaturì dopo una serata di allenamento con  Sensei Fujioka con tema : katana ore ya tsukiru made - Combattere fino all’ultimo respiro (lett. “combattere finchè non si rompe la spada e si esauriscono le frecce”) ciò scaturì in me la voglia di approfondire bene cosa fosse realmente il Budo da premettere che ho  sempre amato praticare molti stili , la mia sete di conoscenza non si è mai limitata a uno stile se pur non ho mai divulgato ricerche e notizie sui miei studi e su cosa stessi studiando , anche perché tutti i mie insegnanti escluso Fujioka Sensei erano gelosi della loro arte e per loro io dovevo studiare solo uno stile . Anche se oggi con Facebook  tutto è sotto la luce del sole (^^) .


Così il mio primo viaggio in Giappone “che in seguito ne aprì una lunga serie”  fu sullo studio approfondito sull’Aikido a Kumamoto nell'isola di Kyūshū con un amico di Sensei Fujioka , Sensei Sunadomari Kanshu 9° dan in Aikido  allievo di O Sensei Ueshiba .   Non voglio soffermarmi nel descrivere tecniche e allenamenti  vorrei riportare invece quello che Sensei Sunadomari mi ha lasciato a livello umano, oltre alle tecniche infatti qualcosa di più importante mi ha colpito e segnato nel mio percorso da Budoka cioè mettere sempre il cuore in tutto ciò che si fa : sembra facile a dirsi ma molto difficile da realizzare queste le sue parole :  Alfonso san ..devi avere amore per tutto. Devi andare oltre le tue inclinazioni personali e  i tuoi sentimenti. La via del Budo è qualcosa di estremamente difficile , sarà facile quando metterai il cuore al primo posto .  


Al ritorno in Italia ne parlai con Sensei Fujioka il quale dopo una risata mi disse : ancora c’è tempo per mettere il cuore devi ancora cercare la tua via . Non fu facile per me capire cosa volesse dire . Questo primo viaggio ne aprì una lunga serie e per anni ho continuato a viaggiare per il Giappone a studiare sotto grandi Insegnanti in che mi hanno forgiato e formato raggiungendo gradi e titoli anche elevati . Il tutto tenendo sempre i piedi ben saldi per terra.


Il mio amore per lo studio della disciplina tradizionale non si è mai fermato soprattutto per il Jujutsu Classico e il Daito Ryu Aikijujutsu.  Nel 2014 Fujioka Sensei mi disse di creare un mio stile che chiamò Tenshindò Aikibudo , la via verso il cielo, mettendo tutto ciò che avevo assorbito nei miei  anni di studio Karate , Jujutsu , Aikido, Autodifesa , Krav Magà Kapap , Medicina Orientale e Shiatsu  .  Accettai  ma decisi di non proclamarmi Soke .  Nel nel 2015  durante un seminario regionale in Sicilia sotto la presenza di molti colleghi compreso Fujioka Sensei  , proclamavo a tutti la mia rinuncia a tutti i gradi ricevuti in passato , sia per la mia lunga carriera nel budo sia ai riconoscimenti e agli importanti premi annessi .



Mi declassai e scelsi e una vita semplice , professionale e senza vana gloria . Questa mia scelta rese felice Fujioka Sensei.


Ripresi nuovamente i miei  studi con occhi diversi Iniziando nuovamente le mie ricerche sempre con docenti alle spalle .  Lo scorso Dicembre puntualmente sono ritornato in Giappone accolto ed ho avuto modo sia di poter studiare sia d’ impartire alcune lezioni  , una grande emozione che non si può raccontare in due righe (ne parlerò nel libro che sto scrivendo Matsuda Den Daito Ryu Aikijujutsu Renshinkan ) , in poche parole nessuno spazio per le chiacchiere, solo pratica senza sconti (la tecnica riesce se la fai correttamente) tutti sono uguali non c’è cintura poiché la pratica è la vera bilancia del Budo .


Questi sono i miei insegnamenti che riservo ogni giorno ai miei  studenti  presso la asd Samurai Dojo e ringrazio ancora una volta la prestigiosa Dai Nippon Butoku Kai di Kyoto per riconoscere il nostro  Dojo e l’attività tecnica, culturale e sociale svolta dalla Associazione  , affermandone la validità tecnica  .


La vita non è fatta di cose incredibili, fantastiche.
E’ fatta di piccole cose, ma quando non chiedi l’impossibile, quelle piccole cose si trasformano in realtà eccezionali. Amo la bellezza nelle piccole cose, forse perché non ha pretese . Tutte le altre hanno perso il contatto con la vera essenza della vita. Io resto dalla vecchia casta 😉

Alfonso Torregrossa

My lineage Daito Ryu Aikijujutsu

Sokaku Takeda - Toshimi Matsuda - Takeshi Maeda -

- Michio Takase - Alfonso Torregrossa


Daito Ryu - Matsuda Den Aikijujutsu Renshinkan


Voglio ringraziare tutti coloro che hanno espresso interesse allo studio del Jujutsu tradizionale nello specifico : Matsuda Den Daito Ryu Jujutsu Renshinkan e vi ringrazio per le numerose e.mail . Merito dei miei numerosi articoli usciti in questo periodo .  Sono felice per il riscontro positivo e per la vostra scelta di seguire la nostra linea di studio. ll merito principale va al mio Insegnante Shihan Takase , Direttore della Renshinkan , per avermi accolto a studiare in Giappone come primo allievo non giapponese e straniero a poter accedere allo studio del jujutsu tradizionale , riversandomi ogni anno in Giappone la sua esperinza al fine di migliorarmi . Sono molto grato a lui e continuerò sempre  a imparare con umiltà e gratitudine poichè il mio vero compito è ritrasmettere tutto ai miei allievi affinchè possano diventare più abili di me nel Jujutsu e grandi uomini nella vita . Grazie (_ _)